Bilancio a metà del digiuno degli smartphone: “Ho abbandonato di nuovo la mappa pieghevole della città”

Sette settimane senza smartphone. È possibile? La reporter del rbb Miriam Keuter prova a farlo. Da Mercoledì delle Ceneri il suo smartphone è nella scrivania. Niente WhatsApp e niente Google Maps. Sono passate ormai tre settimane. È tempo di fare un primo bilancio.

Quando Miriam Keuter ha deciso di mettere da parte il suo smartphone per sette settimane, sapeva che non sarebbe stato facile. Come giornalista, dipende molto dal suo telefono per comunicare con le fonti, inviare reportage e navigare in città. Ma voleva anche sfidare se stessa e capire quanto dipendeva realmente da quel piccolo dispositivo.

Le prime ore senza smartphone sono state difficili. Miriam aveva l’abitudine di controllare costantemente le notifiche, i messaggi e le email sul suo telefono. Era come se avesse perso una parte di sé stessa. Ma pian piano, ha iniziato a familiarizzarsi con l’idea di non avere il telefono sempre a portata di mano. Invece di navigare su Google Maps, ha iniziato a prendere appunti su carta e a chiedere indicazioni alle persone per strada. È stata una sensazione di libertà e di ritorno alle attività più semplici e genuine.

Senza WhatsApp, Miriam ha dovuto ricorrere alle chiamate telefoniche e agli incontri faccia a faccia per comunicare con i colleghi e gli amici. È stato un cambiamento positivo, che le ha permesso di riscoprire il piacere della conversazione verbale. Ha trascorso più tempo ad ascoltare le voci dei suoi cari, anziché leggere rapidamente i messaggi su uno schermo luminoso.

Il lato più difficile è stato gestire le emergenze e le situazioni impreviste senza il telefono. Quando si è persa in una zona sconosciuta o ha avuto bisogno di contattare qualcuno d’urgenza, Miriam ha dovuto fare affidamento sulle sue capacità di orientamento e sulle buone vecchie mappe cartacee. È stata una sfida, ma anche un’opportunità per migliorare le proprie abilità di problem solving.

Dopo tre settimane senza smartphone, Miriam si sente più presente e consapevole del mondo che la circonda. Ha notato dettagli che prima le sfuggivano, come i fiori in fiore lungo la strada o i sorrisi delle persone per strada. Si è resa conto di quanto tempo perdeva scrollando sul telefono, e di quanto fosse importante vivere il momento presente.

Il prossimo passo sarà affrontare le prossime quattro settimane senza smartphone. Miriam è pronta ad affrontare le sfide e a continuare questa esperienza di digital detox. È curiosa di vedere come la sua vita cambierà senza dipendere da un dispositivo elettronico. Sarà difficile, ma è determinata a portare a termine questa sfida personale.

Il consiglio di Miriam per chiunque voglia provare a disintossicarsi dallo smartphone è quello di iniziare gradualmente. Non è necessario metterlo subito nella scrivania per sette settimane, ma si possono cominciare ad eliminare le dipendenze più dannose. Ad esempio, limitare l’uso del telefono durante le ore di lavoro o non portarlo in camera da letto la sera.

Inoltre, è importante trovare sostituti sani alle attività che si svolgono solitamente con lo smartphone. Se si usa il telefono per leggere le notizie, si può provare a comprare un giornale cartaceo o a seguire le notizie alla radio. Se si utilizza il telefono per ascoltare musica, si possono comprare dei CD o andare a un concerto dal vivo.

Il messaggio chiave è trovare un equilibrio tra l’uso della tecnologia e la vita reale. Lo smartphone può essere un prezioso strumento di comunicazione e di informazione, ma è importante non far diventare una dipendenza. Prendersi delle pause digitali, come ha fatto Miriam, può aiutare a riscoprire la bellezza della vita senza schermi e a vivere in modo più consapevole.

Quindi sì, è possibile trascorrere sette settimane senza smartphone. Basta avere la determinazione e la volontà di sfidarsi e di provare qualcosa di nuovo. Miriam Keuter è un esempio di come sia possibile ritrovare se stessi e vivere in modo più autentico, anche senza l’aiuto di un piccolo dispositivo elettronico. Che si tratti di un giorno, una settimana o addirittura sette settimane, vale la pena provare a staccarsi dal telefono e a godersi il mondo intorno a noi.

#leggoberlino

LeggoBerlino Team
LeggoBerlino Team
Ciao e benvenuto nel Team redazionale di LeggoBerlino! Siamo un gruppo di giovani talentuosi e appassionati, composti da scrittori creativi, giornalisti in erba, esperti di cultura e appassionati di viaggi. Ci dedichiamo con entusiasmo a fornire contenuti di alta qualità e coinvolgenti per la comunità italiana in Germania. Siamo qui per te, italiani a Berlino, per condividere le ultime notizie, storie affascinanti e informazioni rilevanti che riguardano la città di Berlino e il mondo circostante. La nostra missione è quella di offrire un punto di riferimento per la comunità italiana, fornendo contenuti che rispecchino le vostre passioni, interessi e bisogni. Con una prospettiva unica e una voce distintiva, creiamo un mosaico di contenuti appositamente selezionati per te. Esploriamo ogni angolo di Londra, scoprendo i luoghi più interessanti, gli eventi culturali imperdibili e le attività che possono arricchire la tua esperienza in questa magnifica città. La nostra passione per la scrittura e la conoscenza si riflette in ogni articolo che produciamo, con l'obiettivo di ispirarti e informarti. Siamo consapevoli delle tue esigenze e vogliamo che ti senta parte di una comunità unita. Condividiamo consigli pratici, suggerimenti utili e informazioni indispensabili per semplificare la tua vita a Berlino. Siamo qui per te, per rispondere alle tue domande, offrire supporto e creare una connessione autentica tra noi e la comunità italiana. Siamo un team dinamico, appassionato e pronto ad ascoltarti. Se sei pronto per esplorare Berlino con noi, per ricevere notizie fresche e informazioni preziose, allora sei nel posto giusto. Benvenuto nel team di LeggoBerlino, dove insieme celebriamo l'amore per la città e creiamo un legame speciale con la comunità italiana in Germania.
RELATED ARTICLES

Most Popular